Cosa s’intende per alimentazione equilibrata? Quante calorie da macronutrienti assumere durante la giornata.

Quando si parla di corretta alimentazione, variata ed equilibrata, ognuno di noi ha le proprie convinzioni, ma la scelta dei cibi da variare ogni giorno e le modalità con cui prepararli e quando consumarli, hanno delle regole precise che è bene imparare. Senza dubbio è opportuno parlare anche di calorie cercando di capire cosa sono, come vanno distribuite durante la giornata e quali sono le quantità contenute negli alimenti.
Innanzitutto è bene specificare che le calorie (kcal) indicano la quantità di energia contenuta negli alimenti. I macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine) forniscono un certo quantitativo di calorie: i carboidrati 4 kcal per grammo, i grassi 9 kcal per grammo, le proteine 4 kcal per grammo.
Le calorie che ognuno di noi deve assumere quotidianamente variano in base a sesso, età, peso, attività fisica praticata.
Calorie da macronutrienti nei pasti principali
La giornata alimentare deve essere suddivisa in almeno 3 pasti principali: colazione, pranzo e cena, meglio se con l’aggiunta di due spuntini, uno a metà mattina e uno nel pomeriggio. Se non si possono fare spuntino e merenda, l’apporto calorico giornaliero per i pasti principali dovrebbe essere ripartito come segue:

Pasti della giornata % Kcal giornaliere
COLAZIONE 25%
PRANZO 40%
CENA 35%

L’importanza degli spuntini
Sarebbe meglio, come accennato sopra, fare due spuntini tra i pasti principali. Consumandoli si favorisce una distribuzione del cibo nel corso della giornata, evitando di arrivare troppo affamati a pranzo o a cena e di spiluccare durante la giornata.
Ogni spuntino deve apportare circa il 10% delle calorie giornaliere. Per questo motivo si può ad esempio ridurre la percentuale di calorie a colazione, pranzo e cena e la ripartizione potrebbe essere:

colazione 20%
spuntino 10%
pranzo 35%
merenda 10%
cena 25%
Macronutrienti in equilibrio tra loro
Le calorie totali assunte, come abbiamo detto, possono variare da individuo a individuo ma in ogni caso devono essere proporzionate in macronutrienti. Il grafico sotto mostra larazione giornaliera consigliata: % di calorie provenienti dai macronutrienti.

Inoltre, per garantire l’adeguato apporto di tutti i nutrienti, bisogna rispettare alcune semplici ma fondamentali regole:
•   I macronutrienti in equilibrio debbono essere presenti in ognuno dei 5 pasti giornalieri: colazione, spuntino, pranzo, merenda, cena, o perlomeno nell’arco della giornata.
•   Le proteine e i carboidrati devono essere presenti ad ogni pasto evitando le diete dissociate, come ad es. carboidrati a pranzo e proteine a cena.
•   Ricordiamo inoltre che durante la giornata è bene consumare 3 frutti e 2 porzioni di verdura che possono accompagnare o concludere i pasti principali, ma la frutta può essere utilizzata per gli spuntini anche sotto forma di frullato con un po’ di latte.
Focus: A proposito di diete dissociate
Le linee guida della corretta alimentazione sostengono che bisogna assumere in ogni pasto proteine, grassi e carboidrati in equilibrio tra loro per non avere problemi di salute, mantenere il peso forma o per eliminare i chili in eccesso gradualmente senza riacquistare il peso perso.
La credenza secondo cui per perdere peso più velocemente bisogna seguire una dieta dissociata consumando i carboidrati a pranzo e le proteine a cena (o in ogni caso senza mai associarli), la frutta lontano dai pasti, ecc. risulta pertanto in contraddizione con quanto le attuali conoscenze di scienza dell’alimentazione suggeriscono. A seguito infatti di ricerche e studi è stata confermata la validità dell’assunto secondo cui la dieta deve basarsi sui principi del bilancio dei nutrienti in ogni pasto, della completezza e varietà degli alimenti.
Bisogna poi prestare anche attenzione alla quantità di proteine introdotte durante la giornata, che va calcolata in base a sesso, età e peso di ciascuno (per un individuo adulto che fa attività fisica a bassa intensità circa 0,8 g per kg di peso corporeo), sia di origine vegetale: legumi, pasta, pane, soia, ecc., sia ad alto valore biologico (di origine animale come carne, pesce, uova, latte e latticini come il Grana Padano DOP). Sebbene le proteine siano importanti per rinnovare i tessuti del nostro organismo e rallentare la riduzione fisiologica naturale dei muscoli col passare degli anni, tuttavia è importante non superare il limite massimo (pari a due volte la quantità consigliata) perché si rischia di affaticare i reni con potenziali problemi per la salute. Scegliere di consumare solo carne (o pesce) durante uno dei pasti principali può portare a superare la soglia massima perché non si raggiunge il senso di sazietà. Tra l’altro, una quota elevata di proteine è associata nelle donne alla trasformazione di massa magra in collagene favorendo la formazione della cosiddetta “buccia d’arancia”, o cellulite.
Calorie, alimenti e macronutrienti
Calcolare le calorie presenti in ogni alimento non è semplice. Per questo motivo vi proponiamo la tabella di seguito che mostra le calorie contenute in cibi molto diffusi e i relativi valori di proteine, grassi e carboidrati. Non dovete essere ossessivi né calcolare il tutto al grammo, ma al tempo stesso imparare a conoscere cosa state mangiando.

 

Grassi saturi e insaturi
Oltre alla quantità di calorie e alla qualità delle proteine (valore biologico) occorre anche fare attenzione alla qualità dei grassi. Il grasso è composto da acidi grassi che semplificando possiamo dividere in 2 categorie: saturi (mondo animale) e insaturi (mondo vegetale e animale) gli insaturi vengono anche chiamati grassi buoni, ma è una definizione poco scientifica. Anche in questo caso la scienza dell’alimentazione raccomanda una proporzione equilibrata ma sicuramente complessa da praticare nel quotidiano. Si raccomanda di moderare l’assunzione di grassi saturi perché contengono colesterolo, non eliminarli perché anche loro utili all’equilibrio alimentare, quindi mondare le carni dal grasso visibile, e di utilizzare per condire e cucinare soprattutto olio extra vergine di oliva. Tenete presente che il grasso del pesce (crostacei e mitili non sono pesce) è molto utile alla salute perché ricco di omega 3 molto utili per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma non solo, e in generale contiene una irrilevante quantità di grassi saturi. Anche tra i latticini ci sono quelli più grassi e quelli meno, per esempio nel Grana Padano DOP (decremato per affioramento durante la lavorazione) vi sono il 60% di grassi saturi e il 40% di insaturi.

Il fabbisogno calorico giornaliero e l’equilibrio di macro e micronutrienti

Le calorie da consumare ogni giorno dipendono da età, peso, altezza, sesso, attività fisica svolta. Calcolare tutto: calorie, qualità degli alimenti ecc., non è certo semplice. Per  facilitare le cose e dare degli esempi concreti nel nostro sito è possibile compilare questo form e conoscere il proprio fabbisogno calorico giornaliero, quindi ricevere 8 menu personalizzati 2 per ogni stagione, composti da 35 pasti a settimana, 5 ogni giorno. I menu sono equilibrati per le calorie che dovete consumare ed equilibrati in macro e micronutrienti e arricchiti di consigli e ricette della tradizione gastronomica italiana. Non dovrete far altro che seguirli e comprendere cosa vuole dire corretta, variata ed equilibrata alimentazione. Questi menu sono educativi perché consentono di fare delle varianti, mangiando quello che più vi piace utilizzando la tabella illustrata sopra e sostituendo la carne con altra carne, pesce con altro pesce e così via.

 

Perché “FITNESS” ?

Fra le mille informazioni che ci forniscono i mass media, sicuramente negli ultimi tempi non mancano quelle riguardanti il fitness e il benessere psico-fisico. Parecchi giornali dedicano pagine al fitness e parecchie trasmissioni televisive fanno la stessa cosa.

Il dizionario di inglese della Garzelli definisce la parola fitness come: “buona salute”. Se si parla con un professionista del settore palestre, dirà che il fitness è un insieme di caratteristiche psico-fisiche che se presenti in un individuo, fanno sì che esso sia in un buono stato di forma fisica e mentale.

Da dove deriva la parola fitness, e chi l’ha inventata? Le ditte produttrici di attrezzature per palestra fanno a gara per attribuirsi le coniazione del termine e farsi quindi precursori di filosofie di vita all’insegna del benessere, a chiari scopi pubblicitari.

Il modo, in cui si può parlare di fitness, riguarda la parte pratica, ovvero tutte quelle capacità condizionali e coordinative che se ben sviluppate e allenate, portano il soggetto verso uno stato di sempre maggior benessere. Le caratteristiche di cui si sta parlando sono:

  • Forza
  • Velocità
  • Resistenza
  • Coordinazione
  • Mobilità Articolare
  • Equilibrio

Tutti gli elementi che abbiamo elencato, sono allo stesso modo importanti se si vuole raggiungere un buon livello di salute, scongiurando l’insorgere di molteplici patologie e se si vuole avere un buon equilibro psicologico, importante per avere buone relazioni con la gente che ci circonda e per essere in pace con se stessi.
Da subito bisogna, chiarire il fatto che il fitness, non è affare per soli super uomini, dotati di chissà quali poteri fisici. Non bisogna confondere lo star bene, con chi ricerca il massimo dello sviluppo della massa muscolare e che quindi fa cultura fisica o body building e non fitness!! Chiunque può praticare una sana e equilibrata attività fisica, dal ragazzino alla persona anziana, traendone notevoli benefici sotto tutti i punti di vista. Partiamo dunque dal concetto che fare fitness, significa praticare con costanza una serie di esercizi fisici ed avere un tenore di vita sano ed equilibrato.

L’attività fisica che rientra sotto il nome di fitness, la si può praticare usando esercizi a corpo libero sia per tonificare, che per aumentare la mobilità articolare, si potranno usare dei piccoli attrezzi come manubri, elastici, cavigliere e altri di fortuna come bottiglie d’acqua piene di sabbia o di acqua per appesantirle. Si potranno poi utilizzare attrezzature specifiche del settore che potranno essere macchine per allenamenti cardiovascolari oppure macchine per la tonificazione muscolare. Chiaramente tramite queste attrezzature, si potranno poi eseguire svariati tipi di allenamento, da quelli per il dimagrimento a quelli per la tonificazione.

Fitness Lady Pink

A chi è indicato fare fitness

Se vogliamo seguire quello che è stato detto ad Alma-Ata  e non essere prolissi potremmo liquidare il discorso dicendo a tutti da 0 a 100 anni, con la consapevolezza che praticando attività fisica le prospettive di vita aumentano , quindi la barriera dei 100 potrebbe spostarsi più in là. Le categorie che possono praticare fitness abbiamo detto che appartengono a tutte le età e a tutti le varie condizioni fisiche e si possono suddividere in vari sottogruppi ognuno dei quali presenta particolari esigenze e accortezze.

SEDENTARI: in questa categoria raggruppiamo tutti quei soggetti che per motivi di lavoro o per altre cause, fanno una vita statica, dedicando poco o niente del loro tempo all’attività sportiva. Nel momento in cui iniziano a praticare un’attività fisica, in questo caso fitness, sono i principianti del settore  e come tali presentano il vantaggio di avere già da subito delle migliore indotte dall’allenamento in quanto passano da una condizione di non fitness a una condizione di fitness ed essendo in media il loro punto di partenza basso, già da subito migliorano. Gli svantaggi sono dovuti al fatto che non sanno ancora muoversi bene e potrebbero incorrere in traumi e che i benefici immediati, una volta arrivati, non sono seguiti a breve termine da altrettanti risultati fisici, causa che porta all’abbandono dell’attività. L’obiettivo raggiunto è aver smosso persone inattive, quello da raggiungere farli diventare costanti nel muoversi.

SPORTIVI DI MEDIO E ALTO LIVELLO: questa categoria che a seconda del livello presenta una già invidiabile forma fisica, si avvicina al fitness per migliorare le capacità condizionali che il loro allenamento non riesce a sviluppare bene, come diversivo ai loro allenamenti, quindi come modo di scaricare lo stress da allenamento, per recuperare eventuali traumi che si sono creati, per riequilibrare la postura e gli squilibri muscolari che certi sport asimmetrici creano.

JUNIOR: i soggetti giovani possono praticare fitness solo se rispetteranno canoni specifici, che sono posture corrette, carichi moderati, esecuzione corretta degli esercizi e multilateralità dello stimolo. Si parla di soggetti giovani che stanno crescendo e che sono soggetti a repentini cambiamenti sia a livello fisico che psicologico, quindi potenzialmente soggetti a problemi se si incorre in allenamenti esagerati. Le metodiche migliori per i junior sono gli allenamenti a circuito, perché  vari, divertenti e con finalità di stimolare tutti i sistemi del nostro corpo.

ANZIANI: questa è una categoria che da poco si è affacciata al mondo del fitness, per ovvie ragioni culturali e sociali e perché lo stesso settore non è ancora ben preparato a questo target di utenti. Se non si è in presenza di patologie degenerative importanti, i senior avranno come ricompensa dalla pratica del fitness, tutta una serie di benefici fisici che rallenteranno i processi di invecchiamento e addirittura in alcuni casi ne invertiranno le tendenze. Una regolare attività fisica apporta anche notevoli benefici sullo stato dell’umore e per questi soggetti può essere momento di ritrovo e socializzazione.

SOGGETTI CON PATOLOGIE VARIE: asmatici, diabetici, ipertesi, osteoporotici, cardiopatici, depressi, dopo consulto medico e sotto lo sguardo di validi professionisti possono, anzi devono praticare fitness, perché per loro rappresenta un modo per stare meglio a livello fisico e per sentirsi meno diversi dalle persone sane che si muovono e si divertono allenandosi. È chiaro che intensità e modalità saranno diverse dai canoni tradizionali dell’allenamento, ma è altresì chiaro che il fitness è una “medicina” indispensabile per stare bene

dimagrire

Perché fare fitness?

Ad inizio capitolo parlando delle condizioni che rendono una persona fitness o meno, abbiamo elencato tutta una serie di modificazioni anatomo-fisiologiche che andiamo ora ad analizzare in maniera più esaustiva. Una motivazione al praticare una sana e continuativa attività fisica è data dal fatto che i nostri antenati di cui abbiamo ancora ricordi a livello di genetica, sono nati atleti. Camminare, correre, arrampicarsi, lanciare, nuotare e tante altre attività per anni e anni sono stati all’ordine del giorno, fino a quando il progresso con annessi tutti i confort che ha portato, ha fatto si che l’uomo sia diventato un essere sedentario, con tutte le problematiche di salute che ciò comporta. Obesità, malattie cardiovascolari, e ipotonia muscolare sono le conseguenze che associate a livelli altissimi di stress, sono i frutti del progresso e della sedentarietà e non a caso fra le maggiori cause dei decessi nei paesi industrializzati. Questo è già un ottimo motivo per muoversi, combattere le problematica di essere inattivi. Muoversi significa mettere in movimento tutte le strutture e gli apparati del corpo umano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

*thanks to my-personaltrainer.it per il materiale